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5° Lancieri di Novara : Cenni storici

  5° Lancieri di Novara
Anno di costituzione: 1828
Motto: Albis ardua
Ricompense: 1 medaglia d'oro al valor militare, 2 medaglie d'argento al valor militare, 4 medaglie di bronzo al valor militare, 1 medaglia di bronzo al valor dell'Esercito
Festa di Corpo: Il 27 agosto in commemorazione dei fatti d'arme sul fronte del Don del 1942
Stato attuale: In servizio. Il reggimento ? di stanza a Codroipo (Udine)


Colori tradizionaliStemma del 1920Ultimi colori portati


Cenni storici
Costituito nel 1828, con elementi tratti dai Dragoni del Genevese, dai Cavalleggeri di Piemonte e di Savoia e dal Piemonte Reale, ebbe originariamente il nome di Reggimento Dragoni di Pienionte, cambiatogli in quello di Novara Cavalleria nel 1832, quando cess? di appartenere alla specialitą dei Dragoni. Fece parte successivamente della 1^, della 2^ e della 3^ Brigata di Cavalleria e nel 1850 fu passato nella Cavalleria leggera con il nome di Cavalleggeri di Novara. Nel 1820 pass? nei lancieri col nome di
Lancieri di Novara.
Nel 1871, pur conservando la lancia, fu chiamato 5° Regimento di Cavalleria (Novara), mutato nel 1876 in quello di Reggimento di Cavalleria Novara (5°). Assunta nuovamente la denominazione di Lancieri di Novara (5°) nel 1897, prese nel 1920 quella di Cavalleggeri di Novara e gli furono tolte le lance. Partecip? alle campagne di Novara del 1848-49, 1855-56, 1859, 1860 1861, 1866, 1870, 1887-88, 1895-96, 1911-12, meritando quattro medaglie di bronzo al valore (a S. Lucia nel 1848, a Montebello nel 1860, a Castelfidardo nel 1860ed al Macerone nel 1860).
Durante la grande guerra(1915-18) esplet? prima servizio di esplorazione, poi fu appiedato e schierato nel settore di Plava ed in quello di Anhovo. Trasferito nella zona di Monfalcone, oper?, nell'agosto 1915, contro il Cosich ed il Debeli. Nel dicembre 1916 fu ritirato dalla prima linea. Sferrata l'offensiva austro-tedesca dell'autunno 1917, il Reggimento fu inviato prima in esplorazione sul Natisone e poi verso Pozzuolo del Friuli e Mortegliano, per proteggere nostre colonne in ritirata; in dette localitą alcuni suoi squadroni si batterono brillantemente. Dopo una breve sosta sul Piave, nei primi giorni del novembre 1917 fu nuovamente ritirato dalla prima linea e nel febbraio 1918 fu inviato a Ravenna per la difesa della costa. Trasferito nel Vicentino nel luglio successivo, fu richiamato in prima linea per la battaglia di Vittorio Veneto, quando pass? il Piave alle Grave di Papadoli, inseguendo il nemico verso Ormelle, Cervignano, Vittorio, Lestans. Per il suo contegno in guerra, merit? due citazioni sui bollettini di guerra del Comando Supremo (1° novembre 1917 e 3 novembre 1918). Gli fu anche conferita una medaglia di argento al valore con la seguente motivazione: "Con alto valore e sublime spirito di sacrificio, contrastava all'imbaldanzito nemico l'avanzata al Tagliamento. Costretto ad asserragliarsi a Pozzuolo del Friuli, ne contese il possesso all'avversario, resistendo sul posto per ventiquattro ore, finch?, isolato ed accerchiato, si apriva a sciabolate un varco tra le fanterie nemiche" (Pozzuolo del Friuli, 29-30 ottobre 1917).

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