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| Anno di costituzione: | 1683 | | Motto: | Soit ą pieds soit ą cheval mon honneur est sans ?gal | | Ricompense: | 2 medaglie d'oro al valor militare, 2 medaglie d'argento al valor militare | | Festa di Corpo: | Il 21 aprile in commemorazione dei fatti d'arme del Bricchetto del 1796 | | Stato attuale: | In servizio. Il Reggimento ? di stanza a Palmanova (Udine)
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 |  |  | | Colori tradizionali | Stemma del 1920 | Ultimi colori portati |
Cenni storici "Genova Cavalleria" trae origine dall'antico corpo dei "Dragons Bleu" che il Duca Vittorio Amedeo II cre? il 26 gennaio 1683 su sei compagnie. I "Dragons Bleu" ebbero il battesimo del fuoco a Carignano durante la campagna del 1690-93, contro i Francesi. Combatterono quindi a Staffarda, ad Embrun e nel 1693 a Buriasco e a Marsaglia. I "Dragons" inoltre, parteciparono a tutte le azioni svolte contro i Francesi dal 1703 al 1713. Durante la battaglia di Torino, a Madonna di Campagna, in una critica fase del combattimento, Amedeo II chiam? a s? i "Dragons Bleu" e gli squadroni caricarono furiosamente volgendo il nemico in fuga. Per il valoroso comportamento i "Dragons Bleu" divennero "Dragoni di Sua Altezza Reale" Nel 1713 il Reggimento fu denominato "Dragoni del Re", distinguendosi successivamente contro gli Austriaci ed i Francesi. II 21 aprile 1796, per coprire la ritirata alla fanteria piemontese impegnata contro Napoleone, i "Dragoni del Re" si coprirono di gloria, sul colle del Bricchetto, caricando e volgendo in fuga Dragoni e Ussari guidati da Murat e Stenghel. Il Re, Vittorio Amedeo III, concesse due Medaglie d'oro ritenendo che "una sola non basta a premiare tanto valore". La motivazione ufficiale fu la seguente: "Per la prova segnalata di zelo, fermezza e bravura, che due squadroni di quel corpo hanno dato il 21 Aprile 1796 nella piana di Mondov?, presso il colle del Bricchetto, attaccando un corpo di Ussari e Dragoni nemici infinitamente superiori di numero, guidati da Stenghel e Murat, rovesciandolo e disperdendolo". La data del combattimento ? stata scelta per solennizzare la festa del Reggimento. Il 9 dicembre 1796 il Reggimento pass? al servizio della RepubbIica Piemontese. Nel 1799 assunse la denominazione di "1° reggimento Dragoni Piemontesi". A seguito della partecipazione ai moti del 1821, il Reggimento viene sciolto. Con i "fedeli" appartenenti a "Genova" e "Novara" e con aliquote dei "Dragoni della Regina" e dei "Cavalleggeri del Re" vengono costituiti i "Dragoni del Genevese", nome che puntualizza la fedeltą al Re Carlo Felice, Duca anche del Genevese, area a sud di Ginevra. Quindi esiste gią un primo legame tra il corpo sciolto e quello appena costituito. Ma non ? tutto: non volendo disperdere le tradizioni di gloria e di valore che i Dragoni del Re hanno conseguito in 138 anni di vita, il nuovo Reggimento rimane depositario sia delle tradizioni, sia delle due Medaglie d'oro del Bricchetto. Dal 1821 il Reggimento assume la mostreggiatura gialla, colore tuttora conservato nelle fiamme dei Dragoni di Genova. Nel 1832 il Re Carlo Alberto dispone che tutti i Reggimenti abbiano funzione e denominazione generica di Cavalleria e il Reggimento prende il nome di "Genova Cavalleria". L'armamento, sciabola e pistolone, ? completato con lancia di frassino, rimessa in uso dopo quattro secoli e recante sulla cima una banderuola a coda di rondine, dapprima rossa con croce bianca, poi azzurra. Il Reggimento, nella campagna del 1848, combatt? a Marcaria sull'Oglio, Villafranca, Osteria del Bosco. Dopo Santa Lucia combatt? vittoriosamente con "Savoia", "Aosta" e "Nizza" a Goito e Governolo. Successivamente partecip? alla battaglia di Sommacampagna e Valeggio. A Volta Mantovana caric? con "Savoia" gli Ulani dell'Imperatore e i Dragoni di Baviera. Si distinse poi a Milano. Il 21 marzo 1849 "Genova" partecip? alla battaglia della Sforzesca. Nella infausta giornata di Novara gli Squadroni l?, 2° e 5° ottengono l'elogio del Re: partecipa poi alla campagna del 1859 e il 30 marzo si distingue a Vinzaglio. Inquadrato nella Brigata Soman, nella campagna del 1866 riusc?, a Villafranca, a contenere l'avanzata austriaca consentendo la ritirata a due divisioni di Fanteria ed a reparti di Artiglieria Piemontese. L'inizio della Prima Guerra Mondiale trova "Genova" raccolto al confine. La guerra di posizione costringe i Cavalieri ad appiedare, ed anche "Genova" lascia il cavallo. II 14, 15, 16 settembre 1916 sono date tra le pił importanti di "Genova". In quei tre giorni il Reggimento conquista e mantiene a prezzo di notevoli sacrifici il possesso di quota 144. Per il valore mostrato lo Stendardo fu decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare con la seguente motivazione: "Rinnovando le sue belle gloriose tradizioni, conferm? le sue antiche singolari virtł guerriere concorrendo nei giorni 14, 15 e 16 settembre 1916 alla conquista e al mantenimento della forte e ben munita posizione di Quota 144 ad est di Monfalcone". Nel 1917 arriva l'ora di rimontare a cavallo, ma sono le tragiche giornate di Caporetto. "Genova", con "Novara", scrive a Pozzuolo del Friuli, il 30 ottobre di quell'anno, una delle sue pił belle pagine, lasciando sul terreno il 60% degli effettivi, ma fermando il nemico come era stato ordinato. Allo Stendardo ancora insanguinato, viene concessa la seconda Medaglia d'Argento al Valor Militare con la motivazione: "Con alto valore e sublime spirito di sacrificio contrast? alll'imbaldanzito nemico l'avanzata al Tagliamento. Costretto ad asseragliarsi in Pozzuolo del Friuli ne contese il possesso all'avversario resistendo sul posto 24 ore finch? isolato ed accerchiato si apr? a sciabolate un varco fra le fanterie nemiche". Nella campagna di Etiopia un gruppo motorizzato di "Genova", insieme ad uno di "Aosta", conquista Neghelli e merita la citazione sul bollettino di guerra. Nella Seconda Guerra Mondiale "Genova" ? impiegato in Jugoslavia, Albania e Africa Settentrionale. Nelle tristi giornate dell'8 settembre 1943 ancora una volta tiene fede alla tradizione combattendo per la difesa di Porta San Paolo a Roma. Si distingue, poi, in Albania contro i Tedeschi, a Tirana, in impari e aspro combattimento nel settembre del 1943. Viene ricostituito nel 1946 ad Albenga, quale gruppo esplorante divisionale 4° Dragoni. Diviene nel 1949 4° Reggimento di Cavalleria blindata "Genova Cavalleria", con sede in Palmanova, ove nel frattempo si ? trasferito e dove tuttora ? dislocato. Infine, nel 1958 riassume il nome tradizionale di Reggimento "Genova Cavalleria" (4°), con fisionomia corazzata. Nel 1975, a seguito della ristrutturazione dell'Esercito, viene contratto a Gruppo Squadroni Meccanizzato, dando vita al 28° Gruppo Squadroni Carri "Cavalleggeri di Treviso". Nel 1976 interviene in favore del Friuli colpito dal sisma. Per l'impegno profuso viene concessa allo Stendardo la Medaglia di bronzo al Valore dell'Esercito, la cui motivazione, da sola, sintetizza l'operato dei gialli Dragoni: "Nell'immane sciagura sismica che colpiva il Friuli, interveniva tempestivamente in soccorso delle popolazioni colpite, prodigandosi con coraggio e fraterno slancio di solidarietą umana nell'aiuto ai feriti ed ai superstiti e nella rimozione delle macerie. L'apporto fornito riscuoteva l'apprezzamento e la gratitudine dell'Autoritą e della popolazione". Il 14 settembre 1993, un nuovo decreto presidenziale stabilisce la trasformazione del gruppo nel Reggimento "Genova Cavalleria" (4°). Il Reggimento ? depositario delle tradizioni dei Cavalleggeri del Re, dei Dragoni della Regina e del Reggimento Lancieri di Mantova. Quest'ultimo fu costituito nell'Ottobre del 1909 con unitą di "Genova", venne sciolto per contrazione organica nell'ottobre 1921 e restitu? a "Genova" le sue unitą.
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